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Pensieri e parole di Nicola Savoldelli al termine della sua avventura con l’Italia

Pensieri e parole di Nicola e il resoconto dell’estate passata alla corte della Nazionale Italiana: 

– Un’ esperienza sicuramente indimenticabile, unica nel suo genere. Sotto gli insegnamenti di Coach Antonio Bocchino ho avuto la possibilità di migliorarmi come giocatore in diversi aspetti sia tecnici che di vita. Il confronto con i ragazzi della mia età delle altre squadre europee mi ha portato a conoscere nuove culture di gioco, tremendamente fisico, atletico e molto diverso da quello italiano. Che storia bellissima!!

Quindici giorni di raduno a Pesaro per preparare al meglio un gruppo…. 

– Due settimane non iniziate certo nel migliore dei modi perchè il traffico autostradale mi ha fatto perdere la Freccia Rossa che mi portava a destinazione con gli amici Testa e Cesana. Già dal primo giorno di raduno si respirava un’aria di cordialità e amicizia tra i 16 ragazzi del gruppo di Bocchino. Il programma prevedeva due allenamenti giornalieri di due ore e mezza e, saltuariamente anche di qualche ora di riposo sfruttata al meglio sulle spiagge pesaresi. Il raduno si è concluso con due positive amichevoli con la Svezia.-

Poi il trasferimento ad Anagni (Frosinone) per il Torneo Internazionale Tiziano Ciotti…. 

– Un 2° posto conquistato grazie alle vittorie contro Francia e Polonia e solo contro la Spagna abbiamo dovuto subire la prima sconfitta stagionale in un Torneo ben organizzato alla memoria di Tiziano, un ragazzo del posto deceduto prematuramente e l’aver conosciuto il papà è stata una situazione molto emozionante che mi ha fatto riflettere. A livello personale ho disputato contro Francia e Polonia , ritengo, due buone partite; il turn-over mi ha costretto a saltare la gara contro gli iberici.-

E’ seguita poi la selezione dei 12 titolari e successiva partenza per la Spagna per il Torneo di Guadalajara...

– Al termine dell’ultima seduta di allenamento ad Anagni Coach Bocchino con gli assistenti Bizzozzero e Comazzi hanno riunito sulle panchine del PalaTiziano la squadra per comunicare ufficialmente i nominativi dei 12 convocati per l’Europeo. E’ stato un momento di tensione che non auguro a nessuno di vivere… anche perchè dopo 20 giorni di duro lavoro gli esclusi si sono visti crollare il mondo addosso; vedere il mio compagno di stanza (Tommaso Baldasso) triste, molto triste, mi ha fatto star male e allo stesso tempo mi ha fatto capire quanto lui ci tenesse a proseguire questa fantastica esperienza. A Guadalajara abbiamo vinto il torneo con tre successi in altrettanti incontri contro squadre di valore come Turchia, Grecia e la Spagna (poi laureatasi Campione d’Europa).-

Rientro a Roma e volo verso Kiev per i Campionati Europei….

– Entrare nel PalatsSportu mi ha subito fatto capire l’importanza dell’evento e la fortuna di poter disputare un Campionato Europeo. Ad ogni squadra è stata aggregata una Hostess che faceva da interprete; la nostra simpaticissima Lana è stata con noi dall’inizio alla fine della manifestazione guidandoci anche nella visita della splendida città di Kiev. Eravamo alloggiati all’Hotel Encore, che distava dal palasport almeno 30 km, e che ospitava tutte le Nazioni partecipanti. Non si mangiava benissimo ma la colazione ci faceva dimenticare il resto.

Un Europeo che non era iniziato bene: le sconfitte con Croazia e Lettonia (mannaggia a me e a quel piede sulla linea nel tiro da tre del pareggio a due secondi dalla fine…) ci hanno messo di fronte alla obbligata vittoria contro i padroni di casa dell’Ucraina. Unendoci come gruppo e dando tutto l’uno per l’altro siamo riusciti a giocare una gara splendida e zittire 5000 tifosi scatenati.

Siamo cosi passati alla seconda fase iniziata al meglio con la vittoria in rimonta contro i galletti francesi. La sconfitta contro la Serbia e il successo sul Montenegro ci ha fatto qualificare come terzi ai quarti di finale. Contro una delle favorite, la Turchia, abbiamo ripetuto la bella prestazione e conquistato il pass per i Mondiali a Dubai del 2014.

La semifinale persa nell’ultimo quarto contro la forte Spagna ci ha scaricato di energie e purtroppo la stanchezza ci ha fatto un brutto scherzo contro la Grecia che ci ha battuto nella finale per il bronzo.-

52 giorni lontano da casa…. di questa avventura cosa portaterai con te? e ora dopo un adeguato periodo di riposo come sarà il tuo approccio alla nuova annata nei Blu? 

– 52 giorni sono stati tantissimi ma allo stesso tempo son passati veloci e un po’ mi mancano; mi mancano e porterò certo con me le serate colme di risate passate nelle stanze d’albergo, i piatti di pasta ucraina conditi con sale e burro, i defaticamenti del preparatore fisico Paolo, le cazziate di Coach Bocchino, gli attimi di gioia dopo le  vittorie e l’amarezza dopo le ultime sconfitte. Porterò con me gli applausi e gli abbracci dei genitori che ci aspettavano all’uscita del PalatsSportu, e per ultimo ma non per importanza, la bellezza dei balli delle RED FOXES, cheerleaders dei Campionati: un gruppo di bellissime ragazze ucraine che sarà difficile dimenticare.

Ora mi godo un po’ di riposo, mi tocca studiare per riparare, e poi mi aspetta una annata con l’Under 19 di Zambelli e l’Under 17 di Maltecca con l’obiettivo di migliorarmi ulteriormente per non perdere l’occasione di far parte degli azzurri che andranno a Dubai. E di tutto questo che ho vissuto non posso non ringraziare la Bluorobica e il suo staff. –

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